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| Il Salone di Apollo |
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Il Salone di Apollo è l’ambiente più vasto di Palazzo Leoni Montanari. La sala prende il suo nome dai tre affreschi con le storie del dio greco, realizzati intorno al 1688 da Giuseppe Alberti, pittore barocco di origine trentina. Questo artista, dopo essersi formato in patria, si trasferì in Veneto negli anni Sessanta del Seicento avvicinandosi alla cultura figurativa veneziana. Il risultato di questa formazione composita è quello di un eclettismo artistico non sempre equilibrato e felice nei suoi risultati.Al centro del soffitto si può osservare il Trionfo di Apollo. Il dio pagano è teatralmente raffigurato sopra a un carro trionfale; accanto si possono riconoscere le immagini delle Muse, protettrici delle Arti, e l’allegoria del Tempo, una figura alata di vecchio con la falce e la clessidra.Volgendo ora lo sguardo ai lati della sala ci accorgiamo che gli affreschi sono stati realizzati come se fossero due arazzi appesi alle pareti, secondo una finzione decorativa piuttosto caratteristica dell’epoca Sulla destra è rappresentato il tragico episodio di Apollo e Diana che colpiscono con le frecce i figli di Niobe, regina di Tebe. Sulla parete opposta si vede il dio Apollo che fa spuntare a re Mida le orecchie di asino. Mida, incauto giudice di una competizione musicale, aveva assegnato la vittoria al rustico Pan, suonatore di flauto. Le orecchie d’asino sono la vendetta di Apollo per la sconfitta subita.Alla fase seicentesca della decorazione appartengono anche le quattro belle porte laterali della Sala con Cariatidi e Telamoni: le figure femminili e maschili che, come colonne, sembrano sorreggere l’architrave dei portali. Incontreremo i caratteristici motivi ornamentali in marmo e pietre dure che incorniciano le porte anche in altri ambienti del piano nobile. I quattro pannelli sovrapporta sono realizzati in argilla cruda. Una tintura color del bronzo ricopre i bassorilievi e dona loro la lucentezza di quel metallo. Le scene raffigurate sono ancora tratte dalle Storie di Apollo. I fregi in stucco posti al di sopra e al di sotto del cornicione della Sala mostrano le forme caratteristiche dello stile neoclassico.
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Il Salone di Apollo. Particolare dell’affresco di Giuseppe Alberti con la raffigurazione di Apollo e Mida.
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