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| Sala dei Fauni |
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Le due porte di questa sala conservano le loro originali inquadrature in pietra e marmi policromi. Al centro delle architravi sono collocate teste di fauni adulti. Sul timpano siedono invece alcuni fauni bambini, intenti a suonare strumenti musicali. Le bella decorazione a stucco delle porte ha dato il nome alla Sala, chiamata dei Fauni. La decorazione pittorica a fresco si è invece conservata soltanto in maniera frammentaria. Sull’alta fascia si può notare l’alternarsi di busti, architetture dipinte e paesaggi. Sul lato destro - al di sopra delle finestre - si possono riconoscere le figure mitologiche del pastore Endimione, condannato al perpetuo sonno, e della dea Diana che lo bacia cercando di ridestarlo. La presenza di questa scena, unita a quella dei fauni musicanti, ha fatto ipotizzare che la sala fosse dedicata ai poemi pastorali, celebrando il mitico e perduto mondo dell’Arcadia.Questo ambiente conserva anche una sinopia, ovvero il disegno preparatorio di alcuni affreschi, andati perduti nel corso dei molti rimaneggiamenti subiti dal palazzo. |
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