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| Sala dei Quattro Continenti |
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La Sala dei Quattro Continenti ha conservato in maniera pressoché integrale la sua originale configurazione settecentesca. La visita di questo ambiente permette oggi al visitatore di formarsi un’idea sull’aspetto che dovevano avere in origine anche le altre camere del piano nobile.Il tema degli affreschi del fregio è il diffondersi della civiltà europea nel mondo intero, con la conquista dell’Africa da parte dell’imperatore romano Giulio Cesare, quella dell’Asia da parte del macedone Alessandro Magno e la scoperta del continente americano fatta da Cristoforo Colombo. Lungo una parete, in corrispondenza del caminetto, una scena dipinta a monocromo insiste su questo medesimo tema. La figura femminile seduta sul globo terrestre rappresenta l’Europa, dominatrice del mondo; un indigeno del continente americano si sottomette e reca omaggi.Il tema delle quattro parti del mondo è ripreso anche dai sovrapporta in stucco, ognuno dei quali simboleggia un diverso Continente. Ai quattro angoli della sala in alto sono collocate quattro statue femminili che simboleggiano altrettante Virtù: la Sapienza, la Concordia, l’Eloquenza e la Considerazione. Si tratta di valori peculiari della religione cristiana e della sua universale azione civilizzatrice.Gli affreschi sono opera di Louis Dorigny, un artista francese che si stabilì ancora giovane in Italia e fu attivo principalmente nelle città del Veneto. Nel territorio vicentino il Dorigny fu chiamato a decorare numerosi palazzi e ville, tra cui la Rotonda, notissimo capolavoro del Palladio. Prima di lasciare questa Sala, si deve ancora notare il bellissimo pavimento policromo in "scagliola", una tecnica di impasto di calce spenta, polveri di marmo e terre naturali, molto delicata, spesso usata nell’architettura toscana del Cinquecento ma quasi del tutto sconosciuta in area veneta. Il piacevole disegno geometrico e le calde tonalità fanno di questo pavimento un’opera estetica e cromatica davvero rara. |
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