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RESTITUZIONI 1991
Introduzione al catalogo di Feliciano Benvenuti Presidente Comitato di consulenza La Banca per l'Arte
Pare opportuno non lasciar trascorrere l'occasione della terza edizione dell'iniziativa "Una banca per l'arte" per illustrare, anche in questa sede, alcuni dei principali criteri con cui il Comitato di consulenza si attiene nella scelta delle opere da restaurare prima e da esporre poi in Palazzo Leoni Montanari. Va innanzitutto premesso che - come emerge con evidenza dalla struttura stessa in cui si articola questo opuscolo - il referente immediato è costituito dagli organi statali preposti alla tutela dei patrimonio archeologico e artistico del territorio che nella figura dei Soprintendenti è chiamato di anno in anno a proporre una ampia e articolata rosa di opere bisognose di interventi di conservazione e particolarmente degne, una volta recuperate, di essere sottoposte all'attenzione del pubblico, sia per qualità artistica che per problematiche restaurative. La gamma delle proposte offre la possibilità di valutazioni e di selezioni che danno modo prima di tutto di operare scelte in cui il territorio Veneto ottenga via via equa ed articolata testimonianza nelle sue più varie e specifiche componenti culturali. Il secondo criterio cui prioritariamente ci si attiene nelle selezioni delle opere è quello cronologico, con l'obiettivo preciso che le diverse epoche dell'arte veneta siano il più possibile documentate nell'annuale antologia che il comitato di consulenza va predisponendo.
In quest'ottica, speciale riguardo si da all'archeologia che, pur in un ristrettissimo campo di selezione, è sempre ottimamente rappresentata con reperti di alto interesse, soprattutto scientifico, laddove gli oggetti prescelti sono pressoché inediti in quanto frutto di scoperte o di scavi recenti o recentissimi, dovuti al fervore in una ricerca particolarmente viva e proficua nel Veneto in questo campo specifico. Per l'arte medievale e moderna il punto di orientamento, per così dire, portante è costituito dal valore storico, in diversi modi "rappresentativo", delle singole opere proposte alla selezione. Vuoi per loro specifiche vicissitudini, vuoi per il nome del loro autore, nell'ambito del cui sviluppo artistico possono occupare un posto chiave, le opere individuate dal Comitato vogliono sempre assumere un valore in diversi modi emblematico di una situazione. Situazione che in qualche maniera si arricchisce proprio con la sottolineatura della scelta di inserimento nella nostra iniziativa che porta a restauri spesso rivelatori sia dal punto di vista critico che storico, nonché a un richiamo di attenzione e di riflessione da parte di esperti, di amatori e di pubblico. Un ruolo molto importante, tanto da costituire altro criterio fondamentale nella priorità di scelta, è costituito dalle tecniche di cui le opere sono espressione. Con l'intento di offrire un panorama il più possibile diversificato, pur nella contenutezza dell'antologia (o proprio a motivo di essa), si cerca di dare specifica attenzione a prodotti che soprattutto nell'arte medievale e moderna non siano solo quelli della grande, e "facile", arte pittorica, ma anche alle espressioni della scultura non solo marmorea, bensì lignea e bronzea e a pezzi particolarmente pregevoli di arti come quelle della tessitura e dell'oreficerìa. Non solo la lettura critica è stimolante così, con queste scelte, ma anche la metodologia e la tecnica di restauro trovano campi di azione, spesso nuovi, per confrontarsi e per collaudare la tenuta dei traguardi operativi acquisiti negli ultimi anni.
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