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a cura di Engelina S. Smirnova Università di Mosca
La collezione di icone russe appartenente a Intesa Sanpaolo occupa un posto particolare fra le collezioni analoghe che si trovano fuori dei confini della Russia. La raccolta vanta precisi e specifici connotati che le valgono una fisionomia di assoluto prestigio, non solo rispetto ad altre raccolte occidentali, ma anche a quelle dei paesi dell’Est e della stessa Russia. Si tratta di più di quattrocento esemplari messi insieme dalla metà degli anni ‘90 dal Banco Ambrosiano Veneto, oggi confluito in Banca Intesa, oggi Intesa Sanpaolo, con l’acquisizione di tavole provenienti in parte da una collezione privata italiana e successivamente da aste internazionali. Fin dalla costituzione del primo nucleo di tale raccolta, l’intera collezione è stata posta sotto la tutela di un comitato scientifico, composto da Engelina S. Smirnova, John Lindsay Opie, Eva Haustein-Bartsch e coordinato da Carlo Pirovano, che ha avviato la catalogazione e lo studio dell’intero corpus. Un’ampia selezione della raccolta è stata presentata al pubblico nel 1996 con la mostra L'immagine dello spirito, allestita a Venezia alla Fondazione Giorgio Cini e ripresa due anni più tardi alla Monnaie di Parigi. La collezione si compone di reperti che coprono un arco cronologico amplissimo, dal XIII sino al XIX secolo: ciò consente di comprendere le evoluzioni, le involuzioni, le riprese, gli approfondimenti di un discorso figurativo millenario. Le differenti “anime” dell’arte russa delle icone sono rappresentate attraverso la grande varietà delle scuole regionali.
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