Introduzione al catalogo di Feliciano Benvenuti Presidente Comitato di consulenza
Anche l'edizione 1996 di Restituzioni - l'ottava della serie - conferma l'attenzione offerta all'Archeologia che, di anno in anno, ha visto consolidato uno spazio sempre più ampio nel contesto delle scelte delle opere da avviare al restauro. Dopo i timidi inizi degli esordi, è vieppiù maturata l'esigenza che la nostra iniziativa di "restituzione " - sia conservativa che culturale, come si è sottolineato nell'analoga presentazione al catalogo '95 - fungesse da rincalzo a scoperte recentissime, quando non dell'"ultima ora", consentendo di completare, dopo scavi impegnativi e laboriosi o dopo recuperi fortunosi, l'indagine scientifica e l'approfondimento conoscitivo tramite imprescindibili interventi di restauro, sovente rivelatori. Una goccia nel mare, questo nostro aiuto; una testimonianza più che un vero contributo, nell'ambito di un fenomeno come quello dello scavo archeologico che vede nel Veneto - soprattutto relativamente ai contesti urbani di maggior consistenza come Padova e Verona - il moltipllcarsi delle scoperte, più o meno "casuali" e "prevedibili", in sottosuoli rivoluzionati di continuo da incessanti espansioni e rinnovamenti edilizi, con ritmi di gran lunga superiori alle potenzialità degli Istituti statali, preposti alla tutela dell'inesauribile patrimonio storico-artistico della nostra terra. La possibilità di rendere note ad un ampio pubblico, anche di non specialisti, le risultanze di analisi e di approfondimento che altrimenti rimarrebbero chiuse negli archivi delle Soprintendenze, a sola disposizione di addetti ai lavori, offrono utìlissimi e costruttivi campioni di "metodologie" che, suscitando crescente e non effimero interesse, acuiscono la sensibilità, ormai molto diffusa, verso il problema "archeologia", così specifico dell'incomparabilmente ricco passato dell'Italia. L'eredità più recente di tale passato ha invece un alveo consolidato fin dalla nascita della nostra iniziativa.
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