Introduzione al catalogo di Fernando Rigon, Coordinatore scientifico
La selezione delle opere da avviare al restauro e da presentare successivamente in Palazzo Leoni Montanari per la nona edizione di "Restituzioni", avvenne in una seduta del novembre 1997. In tale riunione dei membri del Comitato di consulenza, presieduta dal professor Feliciano Benvenuti, il peso della sua autorevolezza, anche in ordine alle finalità espositive dell'iniziativa, si fece ancora una volta sentire in modo determinante e proficuo nell'assetto ultimo di una "graduatoria" che nessuno dei partecipanti avrebbe voluto. Tuttavia le necessità pratiche, non solo economiche, ma soprattutto logistiche ed organizzative, imponevano una rigorosa selezione, anche se tutte le opere avevano necessità urgenti di "soccorso", per cui le rinunce risultavano, alla fine, comunque dolorose. Per questa edizione di "Restituzioni" i fili retti da Feliciano Benvenuti si sono bruscamente interrotti proprio alla vigilia della predisposizione definitiva del catalogo dell'esposizione e del suo allestimento. Tale interruzione deve vedersi soltanto nel contingente poiché basta rileggere contestualmente ognuna delle prefazioni delle edizioni trascorse per accorgersi come tutte insieme, rifluite nell'occasione presente, siano attestazione di una preponderante finalità sottesa ai recuperi e alle conseguenti "restituzioni" di dipinti, sculture, oreficerie, tessuti del territorio Veneto, promossi nel modo prescelto e con gli scopi definiti dall'Istituto che li sostiene: quella di far emergere l'intervento restaurativo come basilare strumento di indagine scientifica sulle opere d'arte e come premessa ineludibile della più ampia "riappropriazione" delle somme e impegnative eredità, ricevute in consegna dalle civiltà che ci hanno preceduto.
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