IL PALAZZO   COLLEZIONI PERMANENTI   ARCHIVIO MOSTRE   MOSTRE IN CORSO
BIBLIOTECA   LAB. DIDATTICO   LAB. RESTAURO   CONTACT/BOOKSHOP
APPUNTAMENTI   PRENOTAZIONE VISITE   LINKS   RICERCA NEL SITO
Cerca
 
  |
  |
  |
 
 
 
RESTITUZIONI 2000- capolavori restaurati
Introduzione al catalogo
di Fernando Rigon, Coordinatore scientifico

L'attuale edizione di Restituzioni si distingue dalle precedenti non solo per la diversità delle aree interessate all'operazione, ma anche per la preponderanza del materiale archeologico prescelto per il restauro e la susseguente presentazione nelle due sedi di Palazzo Leoni Montanari e di Brera.
La scelta operata dal Comitato Scientifico in base alle proposte delle competenti Soprintendenze si configura come una vera e propria antologia d'arte antica, sia per l'importanza estetica e storica, spesso eccezionale, dei pezzi, sia per la natura delle opere e per la diversificazione delle tipologie e dei materiali che compongono un panorama veramente unico, esteso, tra l'altro, lungo un arco di tempo compreso tra l'età ellenistica e il secolo XI della nostra era. Nel suo ambito spicca un nucleo di reperti accomunati dalla caratteristica del loro ritrovamento recente o recentissimo, sia per scavo regolare, sia per rinvenimento occasionale. In ognuno dei casi proposti si tratta di vere e proprie scoperte che hanno accresciuto notevolmente, con la loro rarità e qualità, il patrimonio artistico italiano, costituendo talora punti fermi per il progresso della scienza archeologica e per la conoscenza del passato della nostra terra. Ciò conferma una volta di più come il sottosuolo italiano (vuoi terrestre che marino) sia una inesauribile e, spesso, imprevedibile riserva "mineraria" cui attingere all'infinito a prescindere dal mercato. I ritrovamenti archeologici recenti continuano a essere, anzi, così numerosi che gran parte dei pezzi resta per lungo tempo in lista d'attesa per il restauro, per la schedatura e la pubblicazione scientifica, sovente imprescindibile dall'intervento restaurativo stesso che, solo, consente una conoscenza completa dell'oggetto. Proprio di questo serbatoio ha potuto particolarmente godere quest'anno l'iniziativa di Restituzioni, giungendo a traguardi di livello, di interesse e di contributo scientifico mai prima raggiunti, promuovendo e facilitando restauri sovente molto attesi e indifferibili, in qualche occasione a sanatoria di precedenti e prowisori interventi d'urgenza, all'indomani del ritrovamento del reperto, rivelatisi, con l'andar degli anni, frettolosi, approssimativi o, comunque, inidonei.
Varrà la pena in prosieguo di ricordare singolarmente le componenti di tale gruppo con l'indicazione dell'anno di rinvenimento, il più lontano dei quali risale appena al 1965.


bookmark invia a stampa
Pag. 1/7   

|

Next

|